La clavi-viola di Leonardo da Vinci pt.2

La clavi-viola di Leonardo da Vinci pt.2

Ho conosciuto Pino Zampiga grazie al liutaio Marco Minnozzi che lo ha definito “un tornitore geniale della nostra città”: assieme a lui, infatti, ha realizzato in soli tre mesi la prima clavi-viola, ideata nel 1493 da Leonardo da Vinci e riprodotta nel foglio 93r del suo codice Atlantico.

Nel nostro incontro, Pino mi ha mostrato i disegni che sono stati necessari per costruire la clavi-viola e, devo dire, la loro complessità mi ha sbalordito. Tutti i dettagli, prima di essere realizzati, sono stati pensati e disegnati da Pino e Marco, poi lavorati ed assemblati uno ad uno, rendendo ogni pezzo unico.

Nel tempo, ho imparato a capire molto dell’artigiano dalla sua bottega: non è facile, infatti, comprendere fino in fondo quanto lavoro e quanta passione richiedano questo mestiere. Per Pino parlano i suoi spazi di lavoro, gli strumenti, i materiali, i macchinari per lavorare legno e ferro.

Quando la sega a nastro si accende, sembra di ascoltare un sottofondo musicale: nel pieno del lavoro, gli strumenti dialogano tra loro in “armonia” e l’artigiano, dall’alto di quella silente maestria che lo contraddistingue, diviene onnisciente direttore davanti alla propria orchestra.

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Sono nato a Bologna nel 1978, ma vivo a Ravenna da sempre. Di professione sono Architetto, quando non disegno fotografo e cerco quell’istante che coglie l’emozione. Amo il molo di Marina di Ravenna nelle calde notti d’estate, piazza del Popolo la domenica mattina, il fruscio delle foglie dei platani di parco Pasolini, le urla della ricreazione nei giardini delle scuole, le prove dei concerti, i trucioli sul banco del falegname, i nonni che giocano a bocce ed il parmigiano sui cappelletti.