Itinerario: settembre a Ravenna

Itinerario: settembre a Ravenna

Poniamo che sia autunno, quella precisa fase della stagione in cui le foglie devono ancora intingersi nella tavolozza degli ocra e il sole non vuol cedere il passo.

Poniamo che vi siate regalati un languido giorno libero a Ravenna, che siate turisti, oppure abbiate voglia di giocare a farlo. Dormite fino ad orari indegni di esser definiti “mattina”; godetevi una lunga doccia calda e una placida escursione nell’armadio a caccia dei golfini leggeri riposti da mesi. Riarmatevi degli stivali color ruggine che vi piacciono tanto, dell’ ombrello rosso a pois da non lasciare a casa, che fa rosse le guance in antidoto a qualche pioggerella.

In un giorno così, muovete in tutto relax verso il centro e appollaiatevi in via Pasolini, al Caffè Guidarello, dove potete fare il pieno di serotonina con la storica cioccolata in tazza densa e la panna (vera) con cui vi fanno svagliare la tazza a spatolate: una ricetta col copyright che esiste dal 1952 (oggi disponibile anche senza glutine), acquistata dagli attuali proprietari del bar, i fratelli Mauro e Marta, direttamente dai signori della originaria latteria che si trovava in via Guidone, dove noi degli Anni ’70 venivamo portati dalle nonne come premio. In caso preferiate la caffeina, consigliatissimi anche i “Caffè golosi”: stessa panna a mestolate, ma tazzina in versione compact. Ce ne sono al maraschino, ai frutti di bosco, al pistacchio… Una deliziosa dose di uranio e plutonio che vi garantirà lo sprint per diverse ore.

Ravenna Caffè Guidarello

Proprio lì vicino, nella minuscola via Fantuzzi, c’è il Piccolo Museo di Bambole e altri balocchi molto particolare e perfetto da visitare con la pancia soddisfatta dagli zuccheri: qui potrete fare un viaggio nell’infanzia dal 1860 al 1950, trovando le famosissime bambole Lenci, per esempio, ma anche cucine e camerette miniaturizzate, oltre a rari esemplari di famosissimi giocattoli.

Ravenna - piccolo museo di bambole e altri balocchi

Adesso, saranno almeno le 16.30, fate una bella camminata (o pedalata) in via Maggiore con il centro alle spalle e andate da Bonobolabo a farvi un regalino: se non siete fanatici dello skate, potete scegliere tra le tante magliette per tutti i gusti (sono bellissime quelle di Ale Giorgini) mentre vi fate una scorpacciata di graffiti nello spazio espositivo. Se andate nel week-end e siete fortunati, troverete Chiara in negozio: altra attività divertentissima da svolgere sul posto è chiederle in fretta più prezzi possibili, guardandola sadicamente mentre tenta di chiedere aiuto al cellulare.

bonobolabo

Quando Chiara finirà la batteria saranno le 17.30, tornate  verso il centro e qui avrete svariate opzioni: se – e solo se – vi piace la musica classica o jazz, andate nel santuario degli intenditori, Rok, che si trova in una specie di mondo parallelo, a cui si accede da via IV Novembre, dove potrete prendere o ordinare da Marcello un album difficile da trovare. Oppure imbonite un maschio di età variabile dai 6 ai 106 anni, con un bel portachiavi di Darth Vader al Lego Store, nell’ex negozio Benetton in via Cavour, oppure in via degli Ariani.

Ravenna Rok Music

Si fa l’ora dell’aperitivo: ci sono tanti posti, ma questo è nuovo. Leonardi Dolciumi vende secchiate di loverie come nella vecchia sede, e ora che è in via Matteucci, si è dotato anche di una deliziosa (in tutti i sensi) corte interna, in cui la gatta dei vicini Frida vi farà gli onori di casa, mentre la proprietaria Ellis vi servirà ogni bendidio.

Ravenna Leonardi Dolciumi

Se avete ancora fame, s’impone una cena leggera, magari a base di pesce: arrivate in via Gamba e provate l’Osteria del Tempo Perso, fate scegliere il vino a Massimo e frugate in mezzo alle sue biografie di musicisti mentre aspettate che vi conquisti con qualche manicaretto di stagione.

Ravenna Osteria del Tempo Perso

Siccome avete dormito fino a tardi, non avete ancora sonno: finite la vostra giornata-regalo al Fargo con una birra, o una tisana coi biscottini e fatevi un’idea dei prossimi concerti che vi arriveranno comodamente a domicilio, a Ravenna.

Ravenna - Fargo

Author

Nata sorridendo, e in ritardo, nel novembre ’76: da allora mai stata puntuale e sempre di facili entusiasmi. Cresciuta tra salsedine e fili d’erba, ho cominciato a scrivere da piccolissima, leggendo il Resto del Carlino del nonno e i fumetti nelle scatole dei Puffi da collezione. Oggi lavoro nei musei, ma non ho mai smesso di scrivere. Sono laureata in Conservazione dei BC (Storia Contemporanea) e ho una specializzazione in Didattica e Comunicazione. Adoro le arti, gli scorci inconsueti, i giardini incolti, i ruderi, i personaggi assurdi e gli oggetti del passato che hanno una storia da raccontare. Vivo in una mansarda bianca e rossa e ho imparato, dai miei gatti, a scendere dal divano solo per ottimi motivi.