Intervista a No Curves: Street Art, poesia e… nastro adesivo!

Intervista a No Curves: Street Art, poesia e… nastro adesivo!

Indossa occhiali scuri, è gentile, molto impegnato e, come gli altri protagonisti della street art, è avvolto da un’intrigantissima aura di mistero. Nella valigia infatti nasconde… Del nastro adesivo! Firmato Tesa (il suo sponsor, leader mondiale di settore), di varie grandezze e di tantissimi colori. Lui è No Curves, milanese, il poeta della tape-art (l’arte di dipingere con il nastro adesivo) e il vero mistero è come riesca a creare opere sbalorditive (inclusi ritratti somiglianti) con lo scotch e il taglierino, tanto da essere corteggiato da celeberrimi brand internazionali.
È anche una delle presenze più attese in città per Subsidenze Street Art Festival 2014: domani, giovedì 4 settembre, sarà infatti alla Biblioteca Oriani per inaugurare “The Supreme Poet”, un’opera inedita realizzata apposta per Ravenna. E noi lo abbiamo voluto conoscere meglio.

Cominciamo dalla domanda di rito: un giorno sei diventato uno street artist… Qual è stata la miccia? Com’è successo?

«Sin da ragazzo ho sempre subito il fascino del colore e delle forme. Uno dei ricordi piu vivi che ho dall’infanzia è il mio primo album a quadretti, dove bisognava completare le forme geometriche.
Penso che siano decisivi i primi stimoli ricevuti da bambino e che in parte riscopri da adulto… Ho iniziato a lavorare con il nastro adesivo piuttosto tardi e dopo diverse esperienze in ambito “creativo”; non ho nemmeno un background legato legato al mondo dei graffiti ma l’ho frequentato molto da vicino… Forse per questo la strada è stata la scelta naturale dove indirizzare i primi esperimenti. Poi tutto è successo abbastanza in fretta: se sei sicuro di quello che fai e lo fai in maniera onesta attrai a te energia, persone, lavoro. Credo che il Nastro sia arrivato al momento giusto come somma delle mie varie esperienze di vita».

…e perché il proprio il nastro adesivo? Perché “no alle linee curve”, come recita il tuo nome? Marzullando un po’: è il nastro che ha eliminato le curve, o è la scelta di non realizzare curve che ha portato al nastro?

«Il Nastro adesivo è pulito, semplice e immediato. Mi ha permesso di fondere insieme perfomance, pittura ed esperienza urbana e di trovare una sintesi a livello pittorico e grafico senza dover utilizzare il medium tradizionale del colore o gli spray.
Forbici, taglierini e nastri hanno sostituito pennelli e tubetti di colore.
Inoltre trovo straordinario il fatto che sia un oggetto curvo il punto di partenza per ricreare figure geometriche dove esistono solo linee rette e angoli…come diceva Antoni Gaudi :  “La linea retta è la linea degli uomini, quella curva la linea di Dio”».

Passando ai soggetti delle tue opere: cosa ti ispira di più? Perché i ritratti di persone famose?

«Sono cresciuto negli anni ’80, con i film di fantascienza, i primi videogame, la grafica vettoriale.
La cultura dei surfer e degli skater è stata fondamentale con le grafiche psichedeliche  e i grandi illustratori di quegli anni. Ma anche il mondo artistico newyorkese con i grandi Keith Haring, Basquiat e Warhol. Senza dimenticare il primo novecento con il Futurismo italiano e le avanguardie russe con Raggismo, Suprematismo e Costruttivismo.
I ritratti stessi sono una ricerca diretta verso l’astrattismo puro. Partendo da figure normalmente conosciute mi permetto di giocare con la riconoscibilità delle linee e delle forme, per poi ad un certo punto renderle irriconoscibili. E’ di fondamentale importanza in tal senso la distanza da cui si guarda l’opera: da lontano dei tratti familiari ci evocano un volto conosciuto, ma avvicinandosi l’intrico di linee diviene protagonista e ci avviamo verso un mondo di pura geometria.

No Curves a Ravenna: anche qui un ritratto famoso… Cosa ti piace di Dante? Qual è la particolarità del lavoro che farai nella nostra città e cosa ti piacerebbe che fosse ricordato?

«Dante è una figura leggendaria, un uomo fiero e orgoglioso che non si è mai abbattuto di fronte alle sventure e alle difficoltà. Una vita vissuta difendendo le sue idee il suo “sentiero”.
Partendo da queste caratteristiche ho cercato di realizzare un ritratto-installazione su una lastra di plexiglass in modo tale da creare un gioco di luce-ombra con il variare della luce del giorno o posizionando luci articiali mobili. Inoltre saranno disponibili una serie di stampe ad edizione limitata basate sulla bozza originaria del ritratto.
Spero davvero che la città di Ravenna apprezzerà l’opera, che verrà donata al Comune».

Progetti futuri: dopo che ci saremo affezionati a No Curves, dove potremo “seguirlo”? Cos’hai in cantiere?

«Potete seguirmi direttamente sul mio sito www.nocurves.ws e miei canali social principali :
Instagram : www.instagram.com/nocurves e Facebook : www.facebook.com/nocurves
Attualmente stiamo pianificando la prima serie di lavori e installazioni per la mia mostra personale per Expo 2015…a brevissimo informazioni!».

Info

Chi: No Curves, artista street art
Quando: giovedì 4 settembre, ore 17:30
Dove: Chiostri della Biblioteca Oriani, via Corrado Ricci 26, Ravenna

Leggi anche

Author

Nata sorridendo, e in ritardo, nel novembre ’76: da allora mai stata puntuale e sempre di facili entusiasmi. Cresciuta tra salsedine e fili d’erba, ho cominciato a scrivere da piccolissima, leggendo il Resto del Carlino del nonno e i fumetti nelle scatole dei Puffi da collezione. Oggi lavoro nei musei, ma non ho mai smesso di scrivere. Sono laureata in Conservazione dei BC (Storia Contemporanea) e ho una specializzazione in Didattica e Comunicazione. Adoro le arti, gli scorci inconsueti, i giardini incolti, i ruderi, i personaggi assurdi e gli oggetti del passato che hanno una storia da raccontare. Vivo in una mansarda bianca e rossa e ho imparato, dai miei gatti, a scendere dal divano solo per ottimi motivi.