I Marinai di Marina: storie di mare, di navi e di eroi

I Marinai di Marina: storie di mare, di navi e di eroi

Una volta marinaio… marinaio per sempre.

È una delle prime frasi che pronuncia Silvano Molducci, anzi, il Marinaio Silvano Molducci, classe 1933 e presidente del Gruppo ravennate dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia 공사안내문 양식 다운로드.

Perché per l’ANMI, quella “M” di mare e marina è davvero enormemente maiuscola: lì dentro ci stanno tutti i valori che animano questi volontari dallo spirito d’acciaio, di cui è portavoce per noi il fiero presidente dai capelli d’argento 스프링. La reciproca solidarietà, la fratellanza, la famiglia e la Patria sono infatti i capisaldi della Marina Militare, e fa bene allo spirito sentirne parlare col cuore in mano in un momento storico in cui, a volte, sembra che la competizione e l’individualismo siano le linee guida di un’intera generazione 소설 개미.

I Marinai ravennati sono circa 630 soci, con l’obiettivo di crescere in vista del grande Raduno Nazionale che si terrà proprio a Ravenna nel maggio 2015, che trasformerà il quartiere Darsena in una “cittadella del mare” per coinvolgere i cittadini in una dieci giorni indimenticabile Download the game to Threrami Tantrum.

Ma chi sono e cosa fanno esattamente i marinai di Marina?

Molducci, che per motivi anagrafici non è stato in guerra, ma ha prestato servizio in Marina, ci racconta tutto con impressionante dovizia di particolari 표창키우기2. L’Associazione riunisce i militari e gli ex militari della Marina che “[…] consapevoli dei propri doveri verso la Patria, intendono mantenersi uniti per meglio servirla in ogni tempo”  (Statuto dell’ANMI, Art spp 다운로드. 1).

L’associazione nasce come Unione Marinara nel 1932, per poi prendere il nome attuale due anni dopo ed essere ricostituita nel ’46 dopo lo stacco della Seconda Guerra Mondiale 1xbet 다운로드. La sede originaria era in seno alla Capitaneria di Porto (in Darsena) e, nel 1951, ci fu il primo boom di associati che portò anche alla realizzazione del Monumento al Marinaio (oggi posto di fianco al Cimitero) scolpito da Giannantonio Bucci e inaugurato nel 1963, che indossa la cerata e guarda a nord-ovest in segno di protezione e saluto alla navi che arrivano in porto php 원격 다운로드.

É nel rivoluzionario 1968 che si registra un secondo boom: tantissimi ex-marinai immigrano a Ravenna (soprattutto dalle Marche e dal sud Italia) per essere assunti allo stabilimento industriale Anic, che necessitava di “fuochisti” specializzati, e rimpolpano il parco soci ANMI Ravenna Download Violet Evergarden.

Nello stesso anno, la sede si trasferisce nello splendido Palazzo Guiccioli in via Cavour (dove soggiornò anche Lord Byron con la sua amante ravennate, la contessa Teresa Gamba Guiccioli) e lì resta fino al 2004, per poi prendere l’attuale domicilio alla Casa del Volontariato, in Via Oriani Download Transport Tycoon Deluxe.

[Best_Wordpress_Gallery gallery_type=”image_browser” theme_id=”1″ gallery_id=”6″ sort_by=”order” order_by=”asc” show_search_box=”0″ search_box_width=”180″ image_browser_width=”800″ image_browser_title_enable=”1″ image_browser_description_enable=”1″ thumb_click_action=”undefined” thumb_link_target=”undefined” popup_fullscreen=”0″ popup_autoplay=”0″ popup_width=”800″ popup_height=”500″ popup_effect=”fade” popup_interval=”5″ popup_enable_filmstrip=”1″ popup_filmstrip_height=”70″ popup_enable_ctrl_btn=”1″ popup_enable_fullscreen=”1″ popup_enable_info=”1″ popup_info_always_show=”0″ popup_enable_rate=”0″ popup_enable_comment=”1″ popup_hit_counter=”0″ popup_enable_facebook=”1″ popup_enable_twitter=”1″ popup_enable_google=”1″ popup_enable_pinterest=”0″ popup_enable_tumblr=”0″ watermark_type=”none” watermark_link=”http://web-dorado.com”]

Ma la storia più affascinante appartiene alle sedi  di Marina di Ravenna, vicino al molo Zaccagnini, riconosciuto dai ravennati grazie all’imponente nave “motosilurante” (veloce imbarcazione utilizzata in guerra come mezzo d’assalto) del 1942 che era “parcheggiata” vicino al Circolo Bar Ristorante e i cui lavori di riposizionamento per restauro sono attualmente in corso, in vista proprio del grande Raduno del 2015.

Un primo locale, nel 1969-70, fu quello della “pesa”, in cui venivano pesate le merci provenienti dai camion, ottenuto grazie all’intervento dell’Ammiraglio di squadra Longanesi Cattani, “uno dei più grandi comandanti di sommergibili nell’Atlantico”: qui nel ’70 venne creata la Sezione Nautica e vennero costruti i primi pontili, le cui concessioni si devono invece all’Ammiraglio di Squadra Sergio Agostinelli e a cui è intitolato dal 2000 il Circolo Nautico.

Tra le commoventi avventure di guerra che Molducci racconta – un film realmente accaduto fatto di battaglie tra sottomarini, agguati letali, rifornimenti impossibili e vite immolate in nome di un ideale supremo – un nome mi colpisce, quello di Primo Sarti, Tenente di Vascello a cui è intitolato il Gruppo ANMI di Ravenna.

Sarti era vice Comandante di Squadra nella Maddalena e venne ucciso nel 1944 durante l’unico ammutinamento, nelle vicende legate al possesso della Corsica tra Italia e Francia. Medaglia d’Oro al Valor Militare, il giovane ufficiale, già noto per il suo coraggio e la sua abnegazione, era imbarcato in missione diplomatica e fece scudo col suo corpo tentando di salvare il Comandante.

E mentre il lupo di mare Molducci ci accompagna a vedere i cimeli che custodisce con cura e venerazione, cartine, timoni e foto storiche, ci racconta di bombe elettriche, navi, e missili, cerimonie marinaresche, gemellaggi (quello con Bacoli vede una comunanza d’intenti che affonda le radici nel I secolo, ai tempi della lotta ai pirati delle flotte imperiali romane), corone e consegna delle bandiere.

Poi ci porta a vedere il panorama sul tetto del Circolo, mentre il nostro fotografo Simone cattura gli ultimi scatti dell’orizzonte e io rivedo sulla spiaggia le immagini dei nostri eroi del mare, che parlano in gergo tra loro e sorridono, perchè la loro memoria è sempre viva nei lembi di mare che hanno difeso e amato per tutta la vita.

[Best_Wordpress_Gallery gallery_type=”image_browser” theme_id=”1″ gallery_id=”4″ sort_by=”order” order_by=”asc” show_search_box=”0″ search_box_width=”180″ image_browser_width=”800″ image_browser_title_enable=”1″ image_browser_description_enable=”1″ thumb_click_action=”undefined” thumb_link_target=”undefined” popup_fullscreen=”0″ popup_autoplay=”0″ popup_width=”800″ popup_height=”500″ popup_effect=”fade” popup_interval=”5″ popup_enable_filmstrip=”1″ popup_filmstrip_height=”70″ popup_enable_ctrl_btn=”1″ popup_enable_fullscreen=”1″ popup_enable_info=”1″ popup_info_always_show=”0″ popup_enable_rate=”0″ popup_enable_comment=”1″ popup_hit_counter=”0″ popup_enable_facebook=”1″ popup_enable_twitter=”1″ popup_enable_google=”1″ popup_enable_pinterest=”0″ popup_enable_tumblr=”0″ watermark_type=”none” watermark_link=”http://web-dorado.com”]

Author

Nata sorridendo, e in ritardo, nel novembre ’76: da allora mai stata puntuale e sempre di facili entusiasmi. Cresciuta tra salsedine e fili d’erba, ho cominciato a scrivere da piccolissima, leggendo il Resto del Carlino del nonno e i fumetti nelle scatole dei Puffi da collezione. Oggi lavoro nei musei, ma non ho mai smesso di scrivere. Sono laureata in Conservazione dei BC (Storia Contemporanea) e ho una specializzazione in Didattica e Comunicazione. Adoro le arti, gli scorci inconsueti, i giardini incolti, i ruderi, i personaggi assurdi e gli oggetti del passato che hanno una storia da raccontare. Vivo in una mansarda bianca e rossa e ho imparato, dai miei gatti, a scendere dal divano solo per ottimi motivi.