Mare e relax a più non posso: a spasso tra i lidi di Ravenna

Mare e relax a più non posso: a spasso tra i lidi di Ravenna

Perché la verità è che non si può solo lavorare, nella vita.

Va bene essere giovani, va bene volersi costruire un futuro, va bene investire il proprio tempo in attività che consentano di crescere professionalmente. Va bene crederci e continuare a farlo, va bene cercare di far fruttare al massimo gli anni migliori, va bene essere “competitivi”.

Però [tweetherder]bisogna anche sapersi concedere un fritto misto in spiaggia con vista tramonto, ogni tanto.[/tweetherder]

Perché sapersi divertire è divertente.

Proprio a questo proposito, i lidi di Ravenna offrono diverse possibilità: dall’ottimo cibo in uno dei tanti stabilimenti balneari e ristoranti, ai locali che, ogni weekend, trasformano la costa ravennate in una grande “balera multicolor”.

I lidi di Ravenna sono cibo, musica, luci e colori. E possono anche essere sinonimo di relax.

Gli amanti della lettura come me, ad esempio, posso godere del silenzio offerto dalla vasta pineta demaniale: un luogo in cui, con un po’ di pazienza, si possono trovare degli angoli di paradiso in cui leggere indisturbati, cullati dal solo fruscio delle foglie.

Io ci vado spesso, a leggere in pineta. C’è un angolino recondito, nel tratto di Marina di Ravenna, che mi ha vista divorare libri su libri. Ci vado quando ho bisogno di pensare, di stare da sola, di ritrovare me stessa. E ogni volta ne esco rigenerata.

Le nostre pinete sono sempre molto gettonate dai ciclisti e dai podisti, sia d’estate che d’inverno.

Per quanto mi riguarda, la mia ultima esperienza podistica seria, in pineta, risale allo scorso 25 aprile, quando sono giunta a Lido di Classe dopo 16 km di cammino (16 km di andata + 16 km di ritorno = 32 km totali…non male!).

Per chi non lo sapesse, la pineta di Classe è un grande bosco planiziale a sud di Ravenna, vicino a Classe, Fosso Ghiaia e Savio, situata fra la strada statale Adriatica e la Valle dell’Ortazzo. È zona SIC (Sito di Interesse Comunitario) e ZPS (Zona di Protezione Speciale) e fa parte del Parco Regionale del Delta del Po dell’Emilia Romagna.

In origine faceva parte di una vasta area boschiva, oggi ridotta a meno di un terzo rispetto a quella originaria, che andava dal Reno a Cervia.

Forse non tutti sanno che questa pineta è talmente bella da aver colpito anche Dante Alighieri (“la pineta sul lito di Chiassi”, Purg. XXVIII, 20), che la cita nella Divina Commedia a proposito della mattina del settimo ed ultimo giorno del mistico viaggio quando, insieme a Virgilio, entra nella selva incantevole del Paradiso terrestre, “la divina foresta spessa e viva” (Purg. canto XXVIII, 2).

La stessa pineta ha prestato a Giovanni Boccaccio, che visitò Ravenna in più occasioni, la scena per la novella ottava della giornata quinta del Decameron: “Nastalgio degli Onesti amando una de’ Traversari, spende le sue ricchezze senza essere amato…”.

Anche Giovanni Pascoli, in La mirabile visione, afferma: “Perché la Commedia nacque nella tua selva, o Ravenna. La foresta dell’Eden somiglia, esso dice, alla pineta di Classe. Ebbene la selva con cui comincia il poema, è quella stessa foresta. L’una e l’altra sono antiche come il mondo; sono la vita”.

Questi cenni storici possono subito far intuire al lettore quanto sia importante tutelare questi delicati territori, aventi non solo valore naturalistico, ma anche culturale.

Ravenna - mare e natura

In un’ipotetica giornata all’insegna del relax, dopo aver goduto della pace delle pinete, avete la possibilità di ritornare alla movida cenando ogni sera in un posto diverso: se c’è una cosa che nei nostri lidi non manca, è l’offerta gastronomica. Ve lo assicura la sottoscritta, fidata forchetta dal 1984.

Per quanto mi riguarda, adoro le scorpacciate di saraghina, un pesce azzurro delle nostre zone che per lungo tempo è stato snobbato. Altresì chiamato “papalina“, perchè un tempo veniva pescato solo di fronte ai possedimenti pontifici dell’alto Adriatico, è un pesciolino di piccole dimensioni, più piccolo di una sarda, che viene proposto nei menu di diversi punti di ristorazione.

Ci sono vari stabilimenti balneari che dedicano una serata alla saraghina: uno di questi, ad esempio, è il Buonaventura di Marina Romea (il Baretto sul Lamone, per intenderci), che lo propone tutti i giovedì sera.

Ovunque vi troviate, state certi che non mancheranno i piatti della tradizione romagnola: dall’onnipresente cappelletto alle intramontabili tagliatelle. Ma ci sono anche portate che esulano dalla nostra tradizione. Un esempio è la paella (dalla Spagna con furore!): il Bagno Corallo, sempre a Marina Romea, la propone tutti i venerdì sera.

E poi ci sono i locali: street bar, aperti tutta la settimana, e discoteche come il Matilda di Marina di Ravenna, sempre pronte ad accogliervi.

Ci sono anche diversi stabilimenti balneari che, con cadenza regolare, propongono concerti ed happy hour.

Passeggiando lungo il nostro litorale li riconoscerete subito. Eccone alcuni: Hanabi, Coco Loco, Peter Pan, Hookipa, Singita (a Marina di Ravenna); Bbk, Bagno Kuta e Bagno Ettore (a Punta Marina Terme); Buonaventura e Boca Barranca (a Marina Romea).

Insomma, si può sapere cosa state aspettando? State ancora leggendo questo articolo?? Salutate tutti e teletrasportatevi ai nostri lidi!

Noi vi aspettiamo, sapevatelo.

 

E come si dice in Romagna…

“Quând che l’azdôra la va in campâgna, l’è piò quel c’la përd ch’è què c’la guadâgna” (“Quando l’azdora va in campagna, è più quello che perde di quello che guadagna”) – nelle numerose famiglie contadine di una volta regnava l’azdora, vero angelo del focolare nonché persona incaricata di portare avanti la casa, di allevare la prole e di gestire gli animali da cortile. Nei momenti di punta andava “in campagna”, cioè a lavorare nei campi, per dare una mano agli uomini. Il rischio era quello di lasciare momentaneamente da parte l’economia domestica.

Author

Un termine che mi descriva al 100%? Multitasking. Sono solita dividermi fra una moltitudine di attività: lavoro, scrittura, progetti di qualsiasi natura, allenamenti in bici, in poche parole: non sto ferma un attimo, non ne sono capace! Adoro mettermi alla prova, fare mille cose diverse e ricercare tutto ciò che stimola la creatività. Laureata in Scienze Naturali e in Ecologia Applicata, dopo alcune esperienze lavorative all’estero e il conseguimento della qualifica di Tecnico Ambientale, ho deciso di vivere e di lavorare nella mia città natale, Ravenna. Di cosa non posso fare a meno? Degli affetti sinceri, di una sana risata e di una connessione Wi-Fi che mi consenta di scrivere sul mio blog…e adesso anche su DiRavenna!