Spiaggia pigra, spiaggia sportiva, spiaggia per tutti

Spiaggia pigra, spiaggia sportiva, spiaggia per tutti

Il mondo è bello perchè è vario, così come le spiagge di Ravenna.

Se non fate parte del mondo mainstream, tutto fashion-party e movida, se siete tra i 10 umani ancora vivi che inviano cartoline, se andate al mare in Graziella con lo zaino Invicta delle medie, se avete lo stesso costume da almeno 3 anni e odiate gli appuntamenti regolari dall’estetista, se volete giocare a racchettoni senza sgomitare, nuotare senza intrusi nel vostro uovo prossemico, avere quasi l’esclusiva sul tavolo da ping pong, niente panico: siamo andate a caccia di spiagge tranquille e un po’ vintage per voi.

Io sono Linda: aspetto sempre che siano le montagne e anche Maometto ad andare, al posto mio. Amo leggere, cucinare, e tutte le attività che si possono svolgere su un divano con un pc, uno smartphone, molti libri e molti telecomandi. Pratico il mare rigorosamente passivo e bastano un parcheggio pieno, o troppa fila per la doccia a farmi preferire un placido pomeriggio all’ombra dei miei gatti 천년의 신화.

E io sono Anna: ho una leggerissssima tendenza al multitasking, in poche parole non sto ferma un minuto: una ne penso e cento ne faccio, raramente capita il contrario. I miei amori sono la lettura all’ombra di grandi alberi, le passeggiate a piedi nudi ogni qual volta ce ne sia la possibilità…e lei, la mia amata bici da corsa, con la quale ho vissuto mille ed un’emozione, complice di avventure e di ginocchia sbucciate.

Le storyteller Linda Landi e Anna Zattoni

Ecco le spiagge low stress e immuni alle mode che abbiamo scelto per voi 숏버스!

Lido di Dante – Bagno Classe

Intervistiamo Christian, classe ’75, proprietario dello stabilimento e scopriamo che…

Linda: mmmh… questo bagno mi piace proprio: è tutto vicino e per raggiungere un gelato dal mio lettino ci metto pochissimo. E poi i proprietari sono gentili: forse se insisto un po’, il gelato arriva a me senza che mi debba muovere. Vediamo se riesco a telefonare al bar. E c’è anche un bel parcheggio auto per i giorni in cui non ho nemmeno voglia di pedalare, come putacaso oggi, che ho convinto la biondina sportiva a muoverci in macchina (“muoverci” = guida ovviamente lei).

Anna: perbacco! Ad essere sincera contavo di venirci in bici, al bagno Classe. Sapete che allenamento sarebbe stato?? Cosce toniche come se non ci fosse un domani, senza contare che tutto attorno allo stabilimento ci sono ben 3 km di parco per correre e per fare delle splendide passeggiate Download Sunflower Nursery Rhymes! Quasi quasi lo propongo a Linda. Uhmm..no, forse è meglio di no, figuriamoci se accetta! La vedo già bella spaparanzata sul lettino mentre telefona al bar (sta a vedere che sta ordinando un gelato…).

Che gestori gentili…e che bella spiaggia in cui leggere!

Con noi ci sono anche dei veri tipi da bisca balneare: Agostino, detto “Gusto”, grande nonno ed ex playboy; Ottavio, in maglia rosa, pensionato e nipoti-astenuto; Roby-Roberto, super nonno; e Guglielmo “guai a voi se mi chiamate signor!”.

Riprendiamo la strada e, oltrepassata una rotonda in tinta con la maglietta a righe di Anna, arriviamo a

Lido di Savio – Bagno Azzurro

dove la proprietaria Sabrina…

Linda: mi fa sedere sul divanetto e mi porta un caffè, ottimo inizio 루미큐브 무료 다운로드! Mentre mi riposo dallo stress della trasferta ghermendo la Gazzetta, mi casca l’occhio verso gli ombrelloni e scopro con piacere che sono molto distanti tra loro: c’è lo spazio giusto per invitare la squadra di basket del mio moroso e rinverdire il gemellaggio marittimo Ravenna-Livorno. Inutile dire che i cestisti sono molto utili per farti passare le cose dagli scomparti in alto senza dover ricorrere a faticosi sgabelli.

Anna: molto bene: vedo già 3 campi da racchettoni in cui posso giocare a fare il fenomeno. In questo momento sto lanciando sguardi di sfida ai miei potenziali avversari. Si si, guardatemi pure e ricordatevelo, il mio viso: non appena inizieremo a giocare a beach, diventerò il vostro peggior incubo zotero 다운로드! Preparatevi a masticare quintali di sabbia: sono pronta a sfidarvi mentre Linda legge la Gazzetta.

E da buona forchetta, è doveroso fare un altro appunto su questo stabilimento balneare: la prima cosa che hanno fatto, appena siamo arrivate, è stato offrirci il gelato.

Questo è vero amore.

Riprendiamo la rotta e approdiamo a

Lido di Classe – Bagno Venere

dove la prima cosa che vediamo è una fantastica rielaborazione della Venere del Botticelli sull’insegna che fa impallidire tutte le Gioconde coi baffi della storia. Ci accoglie al bancone del bar la signora Maura, e le chiediamo cosa offre a turisti pigri e sportivi…

Linda: no, signora Maura, non abbiamo figli Download the subtitles. Ma all’idea che i piccoli umani abbiano una zona confort tutta per loro, con tanto di braccialettino col recapito del bagno per non perdersi, mi creda, mi riempie il cuore di gioia. Perchè il mio terrore di trovare un bambino di altri, è secondo solo a quello di un genitore di perdere il suo. Mi preparo a pisolini tranquilli, tanto non ci sarà un happy hour a svegliarmi nell’ora in cui in spiaggia ci si rilassa meglio.

Anna: stia tranquilla, signora Maura: se un piccolo umano dovesse perdersi, provvederei io stessa alla ricerca parentale, caricandolo in spalla e zompettando fra un ombrellone e l’altro Google English input.

Cara Linda, mi spiace ma al Bagno Venere non posso restare ferma nemmeno un minuto: voglio concedermi subito un revival sull’altalena, poi credo che mi catapulterò al ping pong (magari, in questo caso, opto per un tentativo di convincimento nei tuoi confronti, sia mai che ti venga voglia di alzarti dal lettino…), e poi voglio pure iscrivermi ai tornei di racchettoni e di calcino. E spero tanto che il primo premio sia una t-shirt con quell’impareggiabile rielaborazione della Venere del Botticelli. Che, voglio dire, mica cotica…

Anna mi sveglia, dietro la promessa (rivelatasi poi mendace!) di una sosta aperitivo, e ripartiamo. Per protestare, minaccio di farmi legare alla mucca di mosaico della rotonda di Porto Fuori, ma è un tantino scomoda e i guidatori che ridono mi distraggono dai propositi di ammutinamento Download Gambler. E allora dai pure, alla volta di

Lido Adriano – Bagno Sole

Dove la signorina (ci tiene a rimarcare) Rosetta che dimostra subito ottime doti di pierre presentandoci il bello del paese, Leo Grimaldi – giovane fisicato venditore di cocco che fa 7 km al giorno e poi si dedica al reggaeton – ci vende due bellissimi leccalecca con cui abbiamo minato ulteriormente la nostra immagine professionale.

Linda: “Qui vieni solo se sei pigra!”… ho sentito bene??? Ho trovato casa. Nemmeno qui happy hour e Rosetta raccomanda di venire assolutamente con un libro. Finalmente leggerò quel tomellone in lingua che mi fa dormire così bene: è tanto comodo sotto la testa per prendere il sole. Anna non mi frega più: stavolta l’aperitivo deve dondolarmelo davanti con la canna da pesca come il maestro di Kung Fu Panda 윈도우10 바탕체.

Anna: urca!! Dei lecca-lecca così non li avevo mai visti in vita mia!! Addio, reputazione. Addio, immagine professionale: les jeux sont faits, rien ne va plus. Posso buttare nel bidone le lauree e tutte le versioni di curriculum vitae che ho accumulato in 30 anni di esistenza su questa Terra: non serviranno più, dopo la pubblicazione di questa foto.

Fortuna che ci sono i campi per giocare a racchettoni e a pallavolo. La signorina Rosetta ci tiene a precisare che “a mezzogiorno c’è il picco dell’attività, e poi schiatti lì dove sei” Download Game of Thrones Season 5 Episode 1.

Ecco, diciamo che il fattore dello “schiattare lì dove sono” non l’avevo considerato, un po’ come dice Renato Zero. La faccenda si fa adrenalinica, molto adrenalinica.

Insomma, questo è il resoconto del nostro pomeriggio a caccia di spiagge vintage, anti-happy hour, anti-confusione, anti-uomoconcappellodacowboycheballasullettino, anti-donnaconiltaccotrentasullasabbia.

Poche storie: qui si legge, ci si rilassa, si mangiano Maxibon, ci si affida alla combo caffè-Gazzetta, si gioca a racchettoni, a pallavolo e si gioca a carte.

E quando arrivano le 18:00 e, da lontano, si sentono echeggiare gli happy hour, qui…beh, qui sono semplicemente le 18:00.

Signore e signori, il relax è servito.

 

 

Author

Nata sorridendo, e in ritardo, nel novembre ’76: da allora mai stata puntuale e sempre di facili entusiasmi. Cresciuta tra salsedine e fili d’erba, ho cominciato a scrivere da piccolissima, leggendo il Resto del Carlino del nonno e i fumetti nelle scatole dei Puffi da collezione. Oggi lavoro nei musei, ma non ho mai smesso di scrivere. Sono laureata in Conservazione dei BC (Storia Contemporanea) e ho una specializzazione in Didattica e Comunicazione. Adoro le arti, gli scorci inconsueti, i giardini incolti, i ruderi, i personaggi assurdi e gli oggetti del passato che hanno una storia da raccontare. Vivo in una mansarda bianca e rossa e ho imparato, dai miei gatti, a scendere dal divano solo per ottimi motivi.