Ravenna con mio figlio pt. 1: Parchi

Ravenna con mio figlio pt. 1: Parchi

M. ha due anni. Cammina (corre in realtà), parlotta, gli piacciono le altalene, le fontane e girare in bici. Ma anche certi musei. Ecco il diario delle nostre esplorazioni della città. Iniziamo dai parchi.

Nel comune di Ravenna ci sono 105 parchi (!) e aree verdi, e altri ne stanno sorgendo. Noi abbiamo i nostri preferiti, soprattutto per motivi geografici, ma ogni settimana ne scegliamo uno diverso, ci andiamo e poi stiliamo la nostra personale recensione. Solitamente ci muoviamo in bicicletta, quindi tutte le nostre mete sono nel raggio di quindici-venti minuti da casa (poco fuori il centro storico). Ecco dunque, in ordine sparso, il nostro Parkadvisor.

Parco Teodorico

Uno dei più grandi della città, e anche uno dei più recenti. Ci si arriva molto bene, con la pista ciclabile dalla stazione dei treni e dei bus (divertente fare l’ascensore del sottopassaggio con la bicicletta!), il che permette anche una bel passaggio lungo la Darsena di città. Ha un prato enorme, con vista sul Mausoleo di Teodorico, dove poter correre, giocare a frisbee e a palla, ma anche riposarsi all’ombra di qualche alberello. Ha una zona di alberi più fitti lungo la ferrovia (riparo ideale per stare mezz’ore a guardare i treni far manovra) e una pista in terra che corre lungo il perimetro (un km abbondante per i runners). L’area giochi ci piace molto, soprattutto per il fondo di materiale morbido, anche se le altalene non sono mai abbastanza. C’è una bellissima pista per le biglie, scivoli, reti, girelli e, ammetto, anche qualche gioco del quale non abbiamo capito il funzionamento. C’è un bar, anche per feste e compleanni, una giostra fissa, un campo da basket. Molto carina anche la zona del Macero, ovvero lo stagno con i fiori di loto e il ponte in legno (recentemente inagibile). Occhio alle oche, che difendono con forza il loro territorio. Meglio osservarle da qualche metro di distanza.

Ravenna - Percorso in bicicletta al Parco Teodorico

Ravenna – Percorso in bicicletta al Parco Teodorico

Parco Mani Fiorite

Adatto forse a bambini un po’ più grandi (elementari e medie) ha dei giochi molto belli (l’astronave con le molle!) e un numero soddisfacente di altalene. C’è molto spazio per giocare e diversi alberi. Il sentiero lastricato si presta alle gare in bicicletta (sfrecciano!). Al centro del parco c’è una serie tattica di panchine disposte a circolo che permettono la visuale a tutto tondo della zona. Comunica con il centro giovanile Quake, anche questo più per ragazzi che per bambini, e la vicinanza valorizza entrambi. Ci si arriva bene in bicicletta, con pista ciclabile (un po’ sconnessa) in via Trieste o (migliore) passando da via Bellucci.

Giardino Celso Strocchi

La cosa più interessante è la pista da pattinaggio, veramente grande e divertente, anche se ovviamente non proprio per bambini piccoli. C’è un mezzo campo da basket, molto prato, e un’area giochi in fondo, delimitata da una collinetta circolare, che la fa sembrare un circolo druidico, una piccola Stonehenge dei bimbi. I giochi sono tendenzialmente da bambini “grandi”, alcuni sono strani (c’è un castello con due tubi paralleli e ricurvi che salgono fino e due metri. Come si usano?) e solo due altalene (ed entrambe con seggiolino, quindi per under 3). I giochi sono molto ravvicinati e il fondo dell’area è di ghiaia fine, scelta discutibile. Il tutto è molto ravvicinato e nelle ore di punta in effetti c’è un po’ di ressa. Per arrivarci non vi sono particolari piste ciclabili, almeno provenendo dal centro, ma le strade sono tranquille.

Giardini Pubblici

Il parco cittadino per eccellenza, sempre molto frequentato, anche grazie al rinnovato Chalet. Al di là degli eventi (concerti, mercatini, ecc….) è un parco bellissimo, con molto prato, una fontana non stupenda ma bassa e quindi ottima per giocare a pescare le foglie, alberi, percorso salute e la cornice della Loggetta Lombardesca (siamo davvero vicinissimi al MAR). Nonché il PlanetarioL’area giochi non è enorme ma ha tutto: altalene, una nave con scaletta e scivolo bassi, una locomotiva, quella che noi chiamiamo la Tour Eiffel (di corde), cavalli con le molle e altalene per disabili in carrozzina. Ci sono anche dei gonfiabili e dei tappeti elastici per i più grandi. Per chi si trova nel centro città è ottimo. Il fatto poi che sia spesso pieno di bambini lo rende anche una palestra di vita, il tempio del “Un po’ per uno. Ora tocca agli altri bambini”.

Ravenna Leggetta Lombardesca

Ravenna Leggetta Lombardesca

Mappa dei parchi

Clicca sulla mappa per scoprire la posizione dei parchi di Ravenna su Google Maps.

Ravenna - Guarda il percorso su Google Map

Ravenna – Guarda il percorso su Google Map

 

Author

Sono nato nell’anno in cui Gabriel Garcia Marquez vinse il Festival di Sanremo, Riccardo Fogli segnò un gol incredibile alla Germania nella finale dei Mondiali e Marco Tardelli si aggiudicò il Nobel per la Letteratura. Mezzo Romagnolo (la parte di sopra) e mezzo Toscano (sotto) ho studiato Cinema e Letteratura, tra Bologna e Torino, ho vissuto a Madrid e Edimburgo, ho fatto il giostraio e l’insegnante, sono uno scout, non sono battezzato, sono un improvvis-attore e ho suonato in un gruppo punk. Oggi scrivo e mi occupo di video. Ho una moglie e un figlio che contemplo e ammiro. Viva i biscotti e la cedrata.