Ravenna con mio figlio pt. 2: Quando piove

Ravenna con mio figlio pt. 2: Quando piove

Si può anche stare in casa quando piove, a giocare, a leggere “Tararì tararera” o a rivedere per la centosessantesima volta “Ponyo sulla scogliera”. Oppure si può andare in qualche altro posto, per trovare vecchi e nuovi amici e continuare ad esplorare, in un certo senso, la città e i luoghi coperti che ci fanno divertire anche se il tempo peggiora.

At Home

Abbiamo conosciuto prima DaBibi, potremmo dire la fase uno del progetto, quando ancora era in Via di Roma. Lì c’era una mamma sola, ora invece in via Girolamo Rossi (pieno centro città) ce ne sono sei, più un babbo, con tanta voglia di stare insieme e fare cose. Il locale è proprio bello, luminoso, con tanto legno bianco e colori dappertutto. È quasi un circolo per famiglie, dato che non ha un biglietto d’ingresso, è aperto a idee e proposte e vi sono persino dei momenti nei quali si cucina e si mangia insieme. E comunque è bello anche solo passare di lì per una tazza di tè, leggere il giornale, e fare due chiacchiere con chi c’è. Poi ci sono tanti laboratori, da quello di inglese a quello di cucito, per bambini (diciamo dai 3-4 anni in poi), genitori o entrambi. Si possono anche organizzare feste di compleanno, volendo con prodotti cucinati da chi lo gestisce. Dal momento che si trova in pieno centro non è facile parcheggiare, buon motivo per andarci a piedi o in bicicletta. Ma se proprio non si può fare a meno dell’auto, il parcheggio più vicino si trova in Via Anastagi, a duecento metri.

ravenna - at home

Maramao

Via Romea, zona sud della città. Si raggiunge bene in bicicletta con la pista ciclabile e in macchina non ci sono problemi di parcheggio. Lo abbiamo conosciuto durante la festa di quartiere e poi ci siamo tornati in altre occasioni. Ha una sala molto grande con gonfiabili e palline (dai 3 anni in su) ma anche un recinto di giochi per i più piccoli. Ci sono anche due stanze separate ma aperte sullo stanzone, per compleanni anche abbastanza numerosi. Ha un servizio mattutino tipo micro-nido e orari comodi e flessibili. I gestori sono molto simpatici e disponibili e il prezzo per entrare è onesto. L’unica pecca è che quando c’è tanta gente diventa un po’ caotico e parecchio rumoroso, però pur sempre vivibile. Molto carina la terrazza esterna dove potersi anche bagnare liberamente quando fa caldo.

luoghi per bambini Ravenna - maramao

Funnyland

Di recentissima apertura, si trova fuori città in zona Fornace Zarattini, quindi verso nord-ovest, in un luogo nel quale in effetti mancavano strutture di questo tipo. Nell’azzeccatissima Via della Merenda (!), è un capannone molto grande con gonfiabili, tavoli e sedie a volontà. Aperto solo nel pomeriggio (o la sera per le feste) ha un costo onesto, però non è adatto ai bambini sotto i 3 anni.

ravenna funnyland luoghi per bambini

MAR

Al di là dei laboratori per le scuole o per le famiglie, il Museo d’Arte di Ravenna, oltre alle mostre temporanee, è un luogo ricco di opere permanenti che possono facilmente diventare elementi di gioco. Mosaici, quadri, statue e altre opere più o meno antiche contengono immagini, colori e superfici affascinanti anche per i bambini. Si inizia già da fuori, nel prato di fronte alla Loggetta Lombardesca, con la fontana e il cavallo di Paladino. All’interno si può camminare (correre!) lungo i lati del chiostro, guardare il prato all’interno, fare le scale, insegnare a distinguere i quadri dai mosaici e il giallo dal blu. Nelle sale allestite poi ci sono giochi di luci, ombre, colori e percorsi assai diversi dal solito (casa, asilo, parco). La prima volta che ci siamo stati, di fronte al quadro finemente illuminato della prima sala nostro figlio ha detto: “Beeeeeello!” e anche se poi abbiamo rischiato l’arresto dato che voleva spiaccicare le mani su ogni cosa, è stato vedere cosa capiva lui di quello che aveva di fronte. E di come si possa vedere una barca (una delle sue passioni del momento) in un mosaico astratto o riconoscere un volto addolorato dicendo che ha la bua.

Leggi anche

Author

Sono nato nell’anno in cui Gabriel Garcia Marquez vinse il Festival di Sanremo, Riccardo Fogli segnò un gol incredibile alla Germania nella finale dei Mondiali e Marco Tardelli si aggiudicò il Nobel per la Letteratura. Mezzo Romagnolo (la parte di sopra) e mezzo Toscano (sotto) ho studiato Cinema e Letteratura, tra Bologna e Torino, ho vissuto a Madrid e Edimburgo, ho fatto il giostraio e l’insegnante, sono uno scout, non sono battezzato, sono un improvvis-attore e ho suonato in un gruppo punk. Oggi scrivo e mi occupo di video. Ho una moglie e un figlio che contemplo e ammiro. Viva i biscotti e la cedrata.