La leggenda del Mausoleo di Teoderico il Grande

La leggenda del Mausoleo di Teoderico il Grande

I resti del passato sono storie da ricostruire e raccontare. Sono frammenti realizzati centinaia o migliaia di anni fa con il motivo di resistere al tempo, e Ravenna ne custodisce una preziosa quantità. La città tre volte capitale d’Italia, nell’Impero Romano d’Occidente (402 – 476), nel Regno degli Ostrogoti (493 – 553) e nell’Esarcato Bizantino (568 – 751) è stata teatro di numerose battaglie ed eventi storici, che hanno coinvolto personaggi il cui ricordo vive ancora in opere e rappresentazioni artistiche.

Il Mausoleo di Teodorico è una di queste. Si tratta del sepolcro dell’omonimo re dei Goti, costruito nel 520 d.C., oggi Patrimonio Unesco situato in un’area verde di Ravenna vicino alla stazione ferroviaria.

L’unicità di questo sepolcro sta nel tetto a cupola, realizzato con un unico pezzo di calcare di 230 tonnellate e di 10 metri di diametro. All’interno si trova il sarcofago di porfido rosso privo di coperchio che conteneva il corpo del re, i cui resti mortali furono rimossi durante la dominazione Bizantina.

La cupola è interessata da un’evidente crepa, la quale ha dato vita alla leggenda di Teodorico.

Questa attribuisce lo squarcio alla caduta di un fulmine. Al grande re, ancora in vita, fu predetto che la sua morte sarebbe avvenuta dalla caduta di un fulmine. Per vincere tale destino, Teodorico fece costruire un luogo in cui rifugiarsi in ogni giorno di pioggia, un posto protetto e indistruttibile. Ecco il perché del mausoleo con la sua possente cupola. Ma le profezie di una volta erano più forti della volontà degli umani, e si narra che una saetta precipitò dal cielo e squarciò la cupola, trafiggendo a morte il re Teodorico.

Esiste anche una variante, più romanzesca, secondo la quale Teodorico, terrorizzato dai fulmini, fece costruire il mausoleo come rifugio per i giorni di tempesta (non si parla di predizioni). Un giorno decise di farsi un bagno nella vasca all’interno del mausoleo, e in quell’occasione un fulmine squarciò la cupola e lo uccise. Immediatamente dopo la morte del re, un cavallo nero scese dal cielo e caricò il corpo in groppa per gettarlo successivamente nel cratere del vulcano Etna.

Perché proprio in un vulcano, e perché proprio l’Etna, questo non si sa. Ma che gusto ci sarebbe a sapere tutto a proposito di una leggenda?

Mausoleo di Teodorico - Ravenna

 

Info

Dove: Via Delle Industrie, 14 – Ravenna
Visita virtuale del Mausoleo di Teodorico.
Scheda di approfondimento.
Mappa dei monumenti Unesco a Ravenna.

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Author

Redattore di Infotel Telematica.