Alex & Paul, Ravenna è anche ottimo vino, formaggio e sapori.

Alex & Paul, Ravenna è anche ottimo vino, formaggio e sapori.

Esistono posti in cui fare la tana è un attimo. Mai troppa confusione, taglio caratteristico, buona musica in sottofondo e il gioco é fatto. Soprattutto se c’è lui: il gestore-personaggio. Quello che, dalla prima volta in cui l’hai visto, hai subito avuto voglia di rovesciargli addosso tutta la tua compulsione a domandare. Perché si vede subito che ha qualcosa da raccontare, anche se non lo farà mai spontaneamente.

Paolo (al secolo Giampaolo Gardini) dell’Alex & Paul è uno di questi figuri: vive bene un po’ mimetizzato tra le austere architetture di Via de Gasperi, dietro un angolo di strada purtroppo nascosto dalle guide turistiche. Ma i buongustai ravennati escono dagli uffici e scivolano con discrezione tra i tavolini in cerca di un bicchiere di ottimo vino, un formaggio ricercato e una mezz’ora di relax prima di fare la spesa o ritirarsi verso casa.

Paolo “Paul” sono vent’anni che lo sento solo fare domande sulle ordinazioni, sempre discreto e sorridente, con un aplomb elegante e sdrammatizzato, che sa di oltremanica in salsa romagnola. Finché gli chiedo se lo posso intervistare, e le mie aspettative prendono forma nei racconti della sua Ravenna, quella degli ultimi trent’anni, che nasce nei due decenni ancora prima.

Il bar esiste dall’86, ma non sarebbe quel che è, senza un’infanzia vissuta a Marina di Ravenna, nel fu “Ristorante Cottage” (oggi Pizzeria l’Urlo, vicino al Parco Vacanze Rivaverde) gestito dallo zio, in un tempo in cui le case abbarbicate a questo lembo di spiaggia dagli stabilimenti famosi in tutta Italia, punteggiavano un paesaggio completamente diverso. I “bagni” un po’ spogli di un paese semplice e ancora in bianco e nero, in cui a luglio e ad agosto le famiglie si trasferivano a vivere in cantine e garage per affittare ai turisti che venivano a trascorrere le vacanze in riviera.

Bar locali Ravenna - Alex & Paul

Paolo, prima della scuola alberghiera e dei quattro anni tra Svizzera e Francia, era un bambino a cui piaceva osservare l’umanità in villeggiatura. Quindi non poteva fermarsi qui: non senza vedere cosa c’era altrove. Così decide di viaggiare e arriva sulle rive del Lago di Ginevra, su una riviera molto diversa, quella svizzera di Montreux e, nei ristoranti dei grandi alberghi di lusso, impara “come si doveva fare”.

Serve piatti lavorati “alla lampada” – crêpes e rognoni flambè – alle dive di Hollywood e a Charlie Chaplin che, con i suoi figli, vuole sempre lo stesso tavolo. Parla dei piatti preparati sotto agli occhi dei clienti con la meraviglia intatta di chi descrive un’opera d’arte che gli ha cambiato la vita. Non gli avevo mai sentito dire così tante parole tutte di fila.

Arrivano poi i vent’anni e il servizio militare in Marina, e l’acqua continua a tenerlo per mano anche a Taranto e Livorno, per riaccompagnarlo poi ai lidi natii, dove alla fine degli Anni ’70 prende in gestione un circolo a Marina e arrivano anche i figli “cresciuti a Black Sabbath” (…infatti uno è diventato musicista e suona con i ravennati Kisses from Mars: ciao Massimiliano!).

Ma Paolo non si ferma ancora: stavolta approda nel centro di Ravenna e prende in gestione il Bar Duomo (oggi Pizzeria La mia Patria, gestita tra l’altro da un creativo e verace pizzaiolo – Nicola Grittani – che, col suo gemello Francesco, gestore di Frank Pizz nel Borgo San Rocco, ha interpretato i mafiosi gemelli Contessa, ne l’Amico di famiglia di Paolo Sorrentino): è il 1983 e lo tiene per due anni.

Bar locali Ravenna - Alex & Paul

Poi arriva l’Alex & Paul e, dopo un approfondito corso da sommelier, Ravenna vede arrivare i primi aperitivi “milanesi” con il buffet e le ostriche (che vengono riproposti ancora oggi, il venerdì e il sabato). E qui si snoda la storia dei cambiamenti dei ravennati negli ultimi trent’anni, una clientela un po’ schiva che si è autoselezionata, perché le sfumature, gli abbinamenti tra cocktail e degustazioni, o i sapori dai vitigni di piccole produzioni sudafricane, sono per chi preferisce i sussurri agli schiamazzi.

Qui sono passati Raul Gardini per un caffè, Romano Prodi, il Cardinale Ersilio Tonini “che faceva sempre la sua battuta”, Cristina e Chiara Muti, ma anche tantissimi meno famosi che Paolo ricorda come i migliori vini, quelli di un’intensità particolare: un Olivares di vent’anni fa, vino spagnolo da dessert “con ricordi di marmellata di ribes, olive nere, con profumo al palato glicerinoso e morbidezza al 100%” (…non so cosa sto scrivendo, ma naturalmente mi fido!), o i “ricordi di cioccolato al latte” di un rosso italiano, vitigno aglianico campano Bue Apis, “riconoscibilissimo” (mi fido di nuovo).

E mentre “Paul” racconta i sentori di queste prelibatezze dei tempi che furono, mi sovviene la frase di un istrionico ex collega (ciao Matteo Bezzi!) che, all’uscita dal lavoro, un giorno mi disse col suo spassoso tono da colto giullare: “Ti porrrto dal Re dei Mescitooori!!!”. Parlava ovviamente di Paolo: così gli chiedo qual è il SUO cocktail preferito. Non ho quasi finito la frase e, davanti ai miei occhi ammirati, sgorga una fontanella di Jack Daniel’s shakerato con zucchero e limone, il “Whiskey Sour”. Buonissimo. E a me il whiskey non è proprio mai piaciuto.

 

Il bar Alex & Paul si trova in via De Gasperi, 11 – Ravenna

Author

Nata sorridendo, e in ritardo, nel novembre ’76: da allora mai stata puntuale e sempre di facili entusiasmi. Cresciuta tra salsedine e fili d’erba, ho cominciato a scrivere da piccolissima, leggendo il Resto del Carlino del nonno e i fumetti nelle scatole dei Puffi da collezione. Oggi lavoro nei musei, ma non ho mai smesso di scrivere. Sono laureata in Conservazione dei BC (Storia Contemporanea) e ho una specializzazione in Didattica e Comunicazione. Adoro le arti, gli scorci inconsueti, i giardini incolti, i ruderi, i personaggi assurdi e gli oggetti del passato che hanno una storia da raccontare. Vivo in una mansarda bianca e rossa e ho imparato, dai miei gatti, a scendere dal divano solo per ottimi motivi.