Vieni da me stasera? Ho un festival in cucina

Vieni da me stasera? Ho un festival in cucina

Immaginate sconosciuti che entrano in casa vostra per la prima volta: suonano il campanello, entrano, una stretta di mano e via, si accomodano nel vostro giardino, magari spiluccando uno stuzzichino dal tavolo. È un film surrealista? No: è Frattale, festival nato per invertire i ruoli tra pubblico e luoghi dello spettacolo, portando concerti e performance comodamente a domicilio…

E succede, ovviamente, a Ravenna, dal 24 al 30 maggio, in 14 spazi privati, tra case, giardini e lembi di centro storico tutti da (ri)scoprire. L’idea è venuta a due ravennati doc, Alessandro Fogli e Valentina Benelli, dopo qualche esperimento pilota nella grande casa in centro in cui abitano, uno spazio che si è mostrato subito caratterizzato e polivalente, con lunghe pareti adatte ad ospitare quadri, e ampie stanze con una storia secolare.

L’obiettivo ambizioso di dare vita ad una rete di abitazioni sempre più estesa (anche collegando Ravenna con altre città) ha trovato subito riscontro nel grande successo dell’edizione 2013 – la prima – che ha avuto il merito di “risvegliare” gli spazi quotidiani dei ravennati e renderli “scena pulsante dell’iniziativa artistica e sociale per una riqualificazione umana e urbana” raccogliendo anche le istanze dei giovani performer con la costante necessità di spazi desueti in cui mettersi alla prova.

Ma nel programma si leggono anche nomi già ben affermati (molti di Ravenna, ma non solo!) che non hanno saputo resistere al fascino del site-specific, come la danzatrice ravennate Francesca Proia, il gruppo nanou (presto di scena anche al Ravenna Festival), o i glocalissimi Fanny & Alexander, nati e operativi a Ravenna, ma pluripremiati in tutta Europa come una delle più acclamate e intellettuali compagnie di teatro di ricerca, che hanno ricreato in via IV Novembre (“n°12, Campanello bianco” si legge nel programma) un ritaglio del mondo del Mago di Oz.

E poi via… Contaminazioni tra danza, poesia e violoncello al meraviglioso B&B Capannetti (Vicolo Capannetti 9) con la musicista Jenny Burnazzi, le scenografie d’incanto di Juliano Dhembi e la ballerina newyorkese Carmen Nicole Smith.Ravenna- Al festival Frattale Smith, Burnazzi, Reuter

Una menzione speciale va anche al collettivo “Ilinx Teatro – Ilinx Machine. ATA Azienda Traghettatori Anime” che si è inventato uno spettacolo da rappresentare in un minivan che scorrazza in giro per le strade: “I due parabrezza, i quattro finestrini, sono schermi, occhi che danno sul mondo. Ma è dentro che succede. Voi, la macchina e la faccenda. La realtà si trasformerà. Trapasserete…”… È quasi minaccioso, ma come resistere alla curiosità di farsi un giretto?

I coraggiosi si sono ritrovati di fronte all’Almagià (ex-magazzino dello zolfo in Via dell’Almagià 2) con destinazione a sorpresa. Molto simpatici e un po’ ingovernabili, si sono rivelati i danzatori de Il Signor Agostino Bontà (legati al gruppo storico bolognese Sosta Palmizi, area Pina Bausch) con il loro “PIANO B progetto sistematico di creazione domiciliare”: uno dei due organizzatori, Alessandro, racconta la loro occupazione totale del suolo domestico in Via Mordani 6, con tanto di svuotamento armadi, dopo aver seraficamente proclamato: “ci serve giusto qualche ora di residenza”.

Questo piccolo, ma intenso, festival ha visto anche il ritorno alla drammaturgia del regista ravennate Eugenio Sideri con “Carne-Viva per Frattale – Orazione epica”, una joint venture ideata insieme all’attore Enrico Caravita, in cui compare anche il disegnatore Gianluca Costantini, tutti ravennati di calibro, in collaborazione con il Liceo Classico Dante Alighieri.

Ma anche luoghi normalmente non considerati suggestivi hanno goduto della ribalta: pensate alla Statale Adriatica raccontata da Luigi Dadina e Max Penombra in “pascoli e pantani”, documentario che “racconta di luoghi, visioni, persone, che come ossessioni hanno continuato a seguirli nel corso degli anni” visti dagli occhi di un ciclista e un poeta, nati a pochi chilometri l’uno dall’altro lungo quella strada (proiettato in Via Oriani 45 – Campanello Bernabini).

Al Ravenna Festival Frattale - Il Signor Agostino Bontà

Bene: ora cosa resta per noi?

Giovedì 29 maggio

Dalle 18, Ukiyo ed Empathy l’installazione sonora di Silvia Bigi (fotografa) e Luca Maria Baldini (musicista) a casa Samorì Via Mariani 2; se vi piace la campagna, invece, al paradiso bucolico dell’Agriturismo Artemisia (Via Traversa 16, Godo, Ravenna) c’è il concerto dei The Talking Bugs con il loro “indie nu folk” contaminato.

Venerdì 30 maggio

Ci si può ritrovare alle 18 nel parcheggio delle corriere in piazzale Medaglie d’oro per essere trasportati in… “Take your time” (il resto è una sorpresa da godersi uno alla volta) e poi andare in spiaggia, al Bagno Ruvido (via Cristoforo Colombo 2/b) per una festa finale a piedi nudi sulla sabbia. Ah: ma ci sono anche le mostre!

 

Info

Programma di Frattale 2014
Prenotazioni: 331 8183636
Info: 348 4730900

Credits foto: Angelo Palmieri

Author

Nata sorridendo, e in ritardo, nel novembre ’76: da allora mai stata puntuale e sempre di facili entusiasmi. Cresciuta tra salsedine e fili d’erba, ho cominciato a scrivere da piccolissima, leggendo il Resto del Carlino del nonno e i fumetti nelle scatole dei Puffi da collezione. Oggi lavoro nei musei, ma non ho mai smesso di scrivere. Sono laureata in Conservazione dei BC (Storia Contemporanea) e ho una specializzazione in Didattica e Comunicazione. Adoro le arti, gli scorci inconsueti, i giardini incolti, i ruderi, i personaggi assurdi e gli oggetti del passato che hanno una storia da raccontare. Vivo in una mansarda bianca e rossa e ho imparato, dai miei gatti, a scendere dal divano solo per ottimi motivi.