Dove osano le Arpie (ma anche le aquile, i centauri e un angelo caduto…)

Dove osano le Arpie (ma anche le aquile, i centauri e un angelo caduto…)

Prova: Ravenna-Mosaico-Dante! …Ecco: se non avete smesso subito di leggere, avete vinto una prospettiva fuori dai binari su due delle parole più “risonanti” di questa città. E vi siete meritati di sentirle ripetere ancora, e ancora. In un chiostro antico – ma non troppo – di una via del centro – ma non in centrissimo – Dante si è specchiato nei mosaici. E lo ha fatto nel 1965, per il suo settecentesimo compleanno, mentre a Londra nascevano i Pink Floyd e, in America, la Pop Art faceva il bagno nella società dei consumi.

La Ravenna che vorrei raccontarvi, prima di spingersi tra vicoli e anfratti, ascoltare memorie e racconti di chi c’era prima, incontrare (insospett)abili mescitori, navigatori urbani, santi di mare e poeti di campagna, comincia la sua giornata nel posto in cui lavoro e che amo. Si stiracchia tra affreschi lacunosi, archi gotici e marmi posati al tempo degli imperatori. Qui non troverete l’Unesco, ma vedrete “Lucignolo (!), il re dei mostri infernali” dalla prospettiva dei dieci anni, i passi di danza di un Virgilio ballerino, un’arpia ginnasta che si libra nell’aria, eteree modelle rivestite di tessere, liceali che provano una commedia, giovani che scrivono, mariti aggrappati allo smartphone mentre le loro donne inseguono i riverberi d’oro come gazze. E poi chiedono consigli su negozi e ristoranti.

Ogni giorno ci si sente un po’ Quasimodo, un po’ Cicerone, un po’ guida e molto eterni studenti. Ogni giorno si ripete il piccolo miracolo di vedere tanta luce, in un posto in cui il sole non può entrare… Ci si incanta ad osservare infinite “prime reazioni”, declinazioni variegate di altrettanto variopinte umanità. Ecco: proprio in questi momenti, nell’acme di una contemplazione quasi metafisica, al culmine di rapimenti estatici di stendhaliana memoria, accadono cose come la voce fuori campo che squassa il tuo Empireo personale con un: MA CHI È ‘STO DANTEEEE?
Da Cicerone a Zalone in 0,000001 secondi.Ravenna - Paolo e Francesca

Credits Photo: Cristina Patuelli.

Author

Nata sorridendo, e in ritardo, nel novembre ’76: da allora mai stata puntuale e sempre di facili entusiasmi. Cresciuta tra salsedine e fili d’erba, ho cominciato a scrivere da piccolissima, leggendo il Resto del Carlino del nonno e i fumetti nelle scatole dei Puffi da collezione. Oggi lavoro nei musei, ma non ho mai smesso di scrivere. Sono laureata in Conservazione dei BC (Storia Contemporanea) e ho una specializzazione in Didattica e Comunicazione. Adoro le arti, gli scorci inconsueti, i giardini incolti, i ruderi, i personaggi assurdi e gli oggetti del passato che hanno una storia da raccontare. Vivo in una mansarda bianca e rossa e ho imparato, dai miei gatti, a scendere dal divano solo per ottimi motivi.