Bici dappertutto

Bici dappertutto

Ci sono bici o discorsi sulle bici o progetti sulle bici ovunque. Sarà che il 26 aprile a Ravenna, in zona Fornace Zarattini, c’è stata una tappa del Campionato Romagnolo di Criterium Scatto fisso. Sarà che il 3 maggio è stata inaugurata la pista ciclabile Ravenna-Comacchio con una gita di 60 km, punti ristoro (e rientro in pullman per chi vuole).

Sarà che Frankie hi-nrg s’è presentato a San Remo con una canzone-metafora sulla bicicletta (“Pedala”), anche se con rime un po’ old school. Saranno le parole sincere della bolzanina Lisa Rabesteiner, terza nella Coppa del Mondo di mountain bike Under 23, alla quale, intervistata sul podio, preme dire che la bici è bella perché si sta in mezzo alla natura e invita tutti ad utilizzarla il più possibile, ogni giorno.

Sarà che gli ospiti stranieri che arrivano a Ravenna dalla Norvegia o dalla Germania o dagli Stati Uniti (ma anche da Palermo o da Genova) rimangono estasiati dalla diffusa mobilità biciclica locale, anche se non ha nulla a che fare con l’ordine severo di Amsterdam, anzi. Sarà che ho un amico di Roma il quale, nonostante viva qua da oltre dieci anni, ancora non riesce ad andare in bicicletta con scioltezza e ammira con devozione i romagnoli che vanno in bici portandone un’altra nella mano libera.

Sarà che da troppo tempo il fanalino posteriore della mia bici è rotto e pure la catena cigola assai, sarà che mio figlio vuole sempre che lo porti in giro in bici anche se piove e fa freddo, sarà che ho ricominciato a leggere i fumetti di B.C. (bruttina questa). Ah già: l’anno prossimo l’Italia ospiterà i Campionati Europei di corriere in bicicletta. Keep calm and go bike riding!

Credits foto: Andrea Argentini

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Sono nato nell’anno in cui Gabriel Garcia Marquez vinse il Festival di Sanremo, Riccardo Fogli segnò un gol incredibile alla Germania nella finale dei Mondiali e Marco Tardelli si aggiudicò il Nobel per la Letteratura. Mezzo Romagnolo (la parte di sopra) e mezzo Toscano (sotto) ho studiato Cinema e Letteratura, tra Bologna e Torino, ho vissuto a Madrid e Edimburgo, ho fatto il giostraio e l’insegnante, sono uno scout, non sono battezzato, sono un improvvis-attore e ho suonato in un gruppo punk. Oggi scrivo e mi occupo di video. Ho una moglie e un figlio che contemplo e ammiro. Viva i biscotti e la cedrata.